La paura di morire unisce tutti gli uomini, di qualsiasi cultura, razza e religione. Si tratta della paura più oscura e opprimente che l’uomo possa sperimentare ed è purtroppo ineludibile. Tutti quanti abbiamo paura di morire anche chi, come me, crede che la morte sia solo un passaggio alla vita Vera. Questa fobia, quindi, unisce tutti, credenti e non, è una livella che mette e inchioda tutti nella condizione di finitezza nella quale siamo. Qual’è allora la prerogativa del credente che si pone dinanzi al tema della morte? Quello di affermare che non si deve avere paura? Impossibile! Piuttosto vivere, appunto, nella certezza che la morte è solo un passaggio, seppur dolorosissimo, a miglior vita. Come le doglie del parto aprano le porte della vita al neonato, così la morte ha le sue doglie per la vita. Qualcuno potrebbe obbiettare affermando che questa è solo una giustificazione che l’uomo si da per esorcizzare la morte, e se nel cuore del credente ci fosse questo sentimento sarebbe certamente limitativo. Ma sapete che vi dico? Meglio questo che il niente, meglio la speranza che la disperazione che tutto finisca con l’ultimo respiro. Beata paura e beata speranza allora! Buona vita!