La solennità della santissima Trinità ci ricorda che il cristiano non è una monade ma un figlio tra i figli. La Trinità ci richiama alla comunione tra i battezzati e all’amore reciproco come stile e fine stesso della vita. E’ il mistero trinitario che ci indica la via della comunione come forma di vita che genera Vita. E’ dall’amore trinitario che tutto trova origine e dal quale tutto viene generato. L’ amore se vissuto nella dimensione del dono all’altro nella Koinonia genera frutti di vita. Questo è l’invito che Dio ci fa oggi: è quello della comunione tra i fratelli, nessuno di noi basta a se stesso, nessun di noi vive per se stesso ma siamo tutti parte di una comunità di fratelli. In un tempo nel quale ci isoliamo sempre di più nei nostri piccoli rifugi di cemento e nell’era digitalizzata e social dove paradossalmente siamo più soli di prima è importante ricordarci quale relazione sarebbe auspicabile. Il dono è il segreto della comunione, il donarsi all’altro è il verbo preferito dall’Amore e la Trinità ce lo insegna. Il Padre ci dona il Figlio e il Figlio ci dona lo Spirito affinché possiamo prendere parte a questo Amore infinito.