Nìnive!

blogger-image--305807206Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! La nostra incredulità non ci permette di scorgere quegli attimi di eterno che la Parola di Dio ci offre. Siamo dunque noi che chiudiamo la porta all’infinito, che non abbiamo la capacità di accoglierlo. Questa Parola di oggi dovrebbe farci riflettere sulla nostra durezza, chiusura, sul nostro razionalizzare tutto e al non aprirci all’azione dello Spirito. Se solo avessimo un pizzico di fede, vedremmo ogni giorno i tanti miracoli della vita, dal mattino quando ci alziamo, fino alla sera quando ci corichiamo. E’ il tempo della conversione, è questo il tempo in cui ci è data l’opportunità di credere all’azione di Dio, è questo il tempo di lasciare tutto e seguire Cristo. Siamo pronti? La popolazione di Nìnive si convertì, e noi?

Fissatolo…lo amò!

Christ_and_the_Rich_Young_RulerL’incontro con Gesù non è mai banale e non lascia mai indifferenti. Certamente non basta affermare di averlo incontrato , bisogna anche incrociare il Suo sguardo, lasciarsi ammaliare dalle Sue Parole, bisogna farlo entrare dalla porta principale del nostro cuore. Il giovane ricco pensava di avere già tutte le risposte, e anche se va   a chiedere a Gesù cosa dovesse fare per vivere dell’eterno, non può prevedere che il Signore gli chieda di lasciare l’unica cosa che gli è rimasta e dove il suo cuore è fortemente attaccato: la ricchezza! Nel cuore del giovane il denaro era un ostacolo alla sequela di Gesù, era qualcosa che gli impediva di fare l’ultimo passo – forse il decisivo – per vivere da subito il regno di Dio. Qual è quella cosa che ti impedisce di fare l’ultimo passo? Quello definitivo? Forse non hai  ancora incrociato il suo sguardo e non hai ancora sentito pronunciare quella parola che è il lasciapassare definitivo : Io ti amo! Gesù fissandolo lo amò! Gesù lo amò (il verbo usato è agapào, che è l’amore vissuto in pienezza, in maniera matura, che si dona). Non lo amò certamente perché era stato bravo, forse ne apprezzò l’entusiasmo, ma lo amò. E’ questo che ci permette di fare il salto definitivo, quello che la fede richiede, è che forse non abbiamo incrociato quello sguardo e udito quella parola. Mettiamoci alla sequela di Gesù e scopriremo che abbiamo solo da guadagnare e nulla da perdere, certo il Signore chiede tutto, ma da anche tutto, chi crede in Cristo non perde nulla, acquista tutto: la vita eterna! Buona Domenica!

Dimissioni “sindacali”

imagesNo saprei fare un’analisi politica sulla situazione romana! Al campidoglio sembrerebbe non esserci più il padrone di casa, si è dimesso il sindaco. Dico soltanto che, dopo essere stato di fatto sfiduciato, in più riprese dal presidente del Consiglio, essere stato commissariato in primis dal suo partito di maggior riferimento, sfiduciato dal Prefetto di Roma, e ripreso e smentito nientepopodimeno che dal Papa in mondovisione, le dimissioni erano il minimo sindacale. In altri paesi ci si dimette per molto meno. Auspichiamo che la politica capitolina sappia rispondere al meglio alle sfide alle quali di qui a poco sarà chiamata la città eterna, a cominciare dal Giubileo.

Liberaci da Satana!

cristo_caccia_satanaDio è venuto a liberarci dal male! In ogni pagina del Vangelo si parla di annunciare il regno di Dio, guarire i malati, rimettere i peccati e cacciare i demòni.   La Parola di oggi è inequivocabile e non lascia nessun dubbio circa l’esistenza di Satana e di come Cristo è venuto a cacciarlo da questo mondo. Vorrei mandare un piccolo messaggio a tutti quei presunti teologi o sacerdoti saccenti (vi garantisco che ci sono) che predicano che Satana non esiste e che quelli che Gesù liberava erano degli epilettici: cercate di convertirvi, perché Satana si prende gioco di voi. Il suo più grande inganno infatti è quello di farci credere che non esista! La Chiesa dovrebbe rispolverare questo tema nelle omelie e nelle catechesi, e riscoprire come un tempo la figura di san Michele Arcangelo.

San  Michele Arcangelo, 

difendici nella battaglia

 contro le insidie e la malvagità del demonio, 

sii nostro aiuto.

 Te lo chiediamo supplici 

che il Signore lo comandi. 

 E tu, principe della milizia celeste,

con la potenza che ti viene da Dio, 

ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni,

 che si aggirano per il mondo a perdizione della anime. 

Amen

Le mani del povero!

Le mani del povero sono sporche; Le mani del povero sono gonfie; Le mani del povero sono aperte; Le mani del povero asciugano lacrime; Le mani del povero si nascondono; Le mani del povero si difendono; Le mani del povero cercano; Le mani del povero si levano in preghiera; Cristo non ha mani; ma ha le mani del povero!

Chi cerca trova!

untitledSe noi che siamo cattivi diamo cose buone ai nostri figli, tanto di più il Signore, che è buono, ci darà cose buone!  Dunque basta chiedere e tutto ci sarà dato! Facile no? Il punto è: cosa chiediamo al Signore? Cose buone o cose cattive? Chi darebbe una cosa cattiva ad un figlio che gliela chiede? Quando noi ci relazioniamo con Dio non sappiamo cosa chiediamo, vorremmo che il Signore soddisfacesse tutti i nostri bisogni e capricci. Ma quello di cui abbiamo veramente bisogno, ciò che è necessario alla nostra salvezza e piena realizzazione umana sappiamo chiederlo? I disegni di Dio sono diversi dai nostri che non sappiamo guardare oltre il nostro naso. La volontà di Dio, i suoi progetti su di noi a volte sono incomprensibili, e quasi mai sono conformi alla nostra volontà. Una cosa è certa: Dio sa cosa è bene per noi, perché ci conosce in profondità e molto meglio di quanto conosciamo noi stessi. Dio sa cosa è veramente bene e cosa e’ male. Non ci rimane che chiedere di fare la sua volontà e di fidarci del suo operato perche’, anche se a volte non capiamo, tutto è progettato per la nostra salvezza e piena realizzazione!

Insegnaci a Pregare!

imagesXGH2XM8OLa preghiera è mettersi in contatto con Dio, comunicare con Lui. Ci sono tanti modi per pregare ma certamente la parole che Gesù stesso ci ha indicato sono quelle che più racchiudono l’atteggiamento dell’orante nei confronti di Dio. Sia fatta la Tua volontà, dacci il pane quotidiano, non ci lasciare nella tentazione, sono le parole di chi mette al di sopra di tutto Dio e lo colloca nella giusta dimensione. La preghiera  è quel mezzo di comunicazione che va oltre internet, whatsapp, e i social, mette in comunione la Chiesa, allaccia legami inimmaginabili, arriva dove nessuno potrebbe mai arrivare. La preghiera crea comunione, alimenta la fede, e ci mette in più stretta relazione con Dio. Il rosario di cui oggi ne facciamo memoria (Beata Maria vergine del Rosario) è una di quelle preghiere – di antica tradizione – che più è conosciuta e praticata. E’ la preghiera litanica che ci allena di più a rimanere nel clima orante, è la preghiera che più ci fa arrivare a Gesù per l’intercessione di Maria. E’ la preghiera che scaccia il male, odiata dai demoni, che la chiamano la catena che li tortura. Ma mi piace vivere il rosario come un vecchio padre Monfortano amava chiamarlo: un bellissimo mazzo di 50 rose donate alla mamma celeste

La parte migliore!

untitledAbbiamo sempre la capacità di mancare l’obbiettivo, di fare quello che non dovremmo, di essere al posto sbagliato al momento sbagliato! Sembra quasi che ci proviamo gusto nel scegliere la parte sbagliata, e se la legge di Murphy fosse roba seria diremmo: ” Se qualcosa può andar male, andrà male”. Qui ci vorrebbe un pizzico di Sapienza per avere la certezza di fare la scelta giusta al momento giusto. E’ quello che si sarà detta anche Marta, sentitasi rimproverare da Gesù in persona! Niente paura siamo in buona compagnia; quando avremo capito che la cosa che veramente conta è la salvezza, e che la Verità esce dalla bocca del Signore; quando capiremo che tutto è spazzatura quando abbiamo incontrato Cristo – come dice san Paolo – quando non andremo più in cerca di tanti profeti ma ci soffermeremo ai piedi del Signore, allora saremo certi che abbiamo scelto la parte migliore!

Si prese cura di lui!

timthumbC’è un comandamento nuovo che contraddistingue il cristiano, ed è il comandamento dell’Amore! E’ l’amore a Dio e al prossimo il precetto che il Signore ci chiede. Chi è il mio prossimo? Il prossimo è colui che ostacola il mio cammino, è il nemico di turno, quello che chiede vita. E’ troppo comodo ritenere mio prossimo gli amici, quelli che ci vogliono bene, quelli che ci considerano. Più difficile è considerare mio prossimo il nemico, lo straniero, il “diverso”, tutti coloro che sono per noi un pugno allo stomaco! Forse riusciremo ad entrare in questa logica quando saremo noi i malcapitati, e uno zingaro, un povero si chinerà su di noi, ci curerà e non si volterà dall’altra parte. Se ci pensiamo bene però qualcuno lo ha già fatto: Gesù è morto e ci ha amati quando non lo meritavamo, eravamo indegni eppure Lui ci ha amato fino a morire. Quando sperimenteremo la misericordia di Dio sulla nostra vita, allora, non faremo più distinzioni e ameremo incondizionatamente!

Non separi l’uomo…

imagesVTQKWQ3QDomani avrà inizio il sinodo straordinario sulla famiglia, un sinodo preceduto da tante parole, fiumi di inchiostro e tante polemiche. Noi possiamo solo metterci in preghiera per chiedere allo Spirito Santo di illuminare i vescovi su questo delicato quanto importante tema! Anche la Liturgia della XXVII settimana del Tempo ordinario ci richiama al tema della famiglia e del matrimonio. Gesù è categorico e non lascia spazio a nessuna interpretazione: Dio ha pensato all’unione tra uomo e donna in maniera indissolubile. Quello che dovrebbe stimolare la nostra riflessione è la seguente domanda:” può esistere un amore eterno”? E’ questo quello che Gesù vuole dirci, qui non si tratta di teorizzare e speculare su i pro e i contro,  ma di proporre all’uomo una relazione che sia stabile, duratura, per sempre. Vuoi essere amato per sempre o a tempo determinato? Un amore basato sulle sole forze umane, è un amore fragile e destinato a fallire. Se l’amore di Dio è eterno, perché è eterno Dio e Dio è l’amore stesso allora, nella misura in cui mi riconoscerò bisognoso di questo amore, vivrò  nella prospettiva dell’amore di Dio e non umana. Qui sta il punto: il matrimonio cristiano è riconoscere Cristo come colui che, inserito nella coppia, benedice, unisce e santifica la coppia. Ecco allora che Gesù nel Vangelo ci propone la figura dei bambini. Solo chi saprà farsi come i bambini  – bisognosi dell’amore dei genitori – allora sapremo riconoscere i nostri limiti e affidarci a Lui. Dio ci insegna ad amare alla “Sua maniera” (gratuitamente, liberamente e incondizionatamente), noi invece amiamo sempre sotto condizione e per interesse. Torniamo a credere all’amore eterno, vuol dire che avremo rimesso Dio al posto giusto: al primo! Buona Domenica!

Eccoci di nuovo…

untitledCari lettori, amici, fratelli,

dopo un periodo di pausa eccoci di nuovo …qui sul web, nella grande piattaforma multimediale di internet. Voi mi siete mancati, spero anche per voi sia stato lo stesso. Eccoci qui con una nuova versione del blog, una versione più fresca e più sobria. Un nuovo dominio che mi consente un lavoro più agevole e un layout più immediato e accessibile. Anche i contenuti saranno più smart, pensieri in libertà più brevi e più frequenti, come vuole la rete del resto. Non cambieranno molto le tematiche, saranno incentrate sempre su uno sguardo sul mondo che mi circonda con gli occhi di compie un viaggio verso la terra promessa: il cielo! un esodo senza ritorno, appunto, come recita il sottotitolo, un esodo, perché uscire da se stessi per andare verso l’altro è un viaggio  liberante ma che ci chiede di camminare con fatica senza voltarsi indietro. Allora, chi vorrà seguirmi in questo viaggio sarà il benvenuto, d’altronde, la meta di tutti noi è il cielo, incamminiamoci dunque senza paura. Vi aspetto numerosi e spero anche più interattivi! buon viaggio!

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