La parte migliore!

untitledAbbiamo sempre la capacità di mancare l’obbiettivo, di fare quello che non dovremmo, di essere al posto sbagliato al momento sbagliato! Sembra quasi che ci proviamo gusto nel scegliere la parte sbagliata, e se la legge di Murphy fosse roba seria diremmo: ” Se qualcosa può andar male, andrà male”. Qui ci vorrebbe un pizzico di Sapienza per avere la certezza di fare la scelta giusta al momento giusto. E’ quello che si sarà detta anche Marta, sentitasi rimproverare da Gesù in persona! Niente paura siamo in buona compagnia; quando avremo capito che la cosa che veramente conta è la salvezza, e che la Verità esce dalla bocca del Signore; quando capiremo che tutto è spazzatura quando abbiamo incontrato Cristo – come dice san Paolo – quando non andremo più in cerca di tanti profeti ma ci soffermeremo ai piedi del Signore, allora saremo certi che abbiamo scelto la parte migliore!

Si prese cura di lui!

timthumbC’è un comandamento nuovo che contraddistingue il cristiano, ed è il comandamento dell’Amore! E’ l’amore a Dio e al prossimo il precetto che il Signore ci chiede. Chi è il mio prossimo? Il prossimo è colui che ostacola il mio cammino, è il nemico di turno, quello che chiede vita. E’ troppo comodo ritenere mio prossimo gli amici, quelli che ci vogliono bene, quelli che ci considerano. Più difficile è considerare mio prossimo il nemico, lo straniero, il “diverso”, tutti coloro che sono per noi un pugno allo stomaco! Forse riusciremo ad entrare in questa logica quando saremo noi i malcapitati, e uno zingaro, un povero si chinerà su di noi, ci curerà e non si volterà dall’altra parte. Se ci pensiamo bene però qualcuno lo ha già fatto: Gesù è morto e ci ha amati quando non lo meritavamo, eravamo indegni eppure Lui ci ha amato fino a morire. Quando sperimenteremo la misericordia di Dio sulla nostra vita, allora, non faremo più distinzioni e ameremo incondizionatamente!

Non separi l’uomo…

imagesVTQKWQ3QDomani avrà inizio il sinodo straordinario sulla famiglia, un sinodo preceduto da tante parole, fiumi di inchiostro e tante polemiche. Noi possiamo solo metterci in preghiera per chiedere allo Spirito Santo di illuminare i vescovi su questo delicato quanto importante tema! Anche la Liturgia della XXVII settimana del Tempo ordinario ci richiama al tema della famiglia e del matrimonio. Gesù è categorico e non lascia spazio a nessuna interpretazione: Dio ha pensato all’unione tra uomo e donna in maniera indissolubile. Quello che dovrebbe stimolare la nostra riflessione è la seguente domanda:” può esistere un amore eterno”? E’ questo quello che Gesù vuole dirci, qui non si tratta di teorizzare e speculare su i pro e i contro,  ma di proporre all’uomo una relazione che sia stabile, duratura, per sempre. Vuoi essere amato per sempre o a tempo determinato? Un amore basato sulle sole forze umane, è un amore fragile e destinato a fallire. Se l’amore di Dio è eterno, perché è eterno Dio e Dio è l’amore stesso allora, nella misura in cui mi riconoscerò bisognoso di questo amore, vivrò  nella prospettiva dell’amore di Dio e non umana. Qui sta il punto: il matrimonio cristiano è riconoscere Cristo come colui che, inserito nella coppia, benedice, unisce e santifica la coppia. Ecco allora che Gesù nel Vangelo ci propone la figura dei bambini. Solo chi saprà farsi come i bambini  – bisognosi dell’amore dei genitori – allora sapremo riconoscere i nostri limiti e affidarci a Lui. Dio ci insegna ad amare alla “Sua maniera” (gratuitamente, liberamente e incondizionatamente), noi invece amiamo sempre sotto condizione e per interesse. Torniamo a credere all’amore eterno, vuol dire che avremo rimesso Dio al posto giusto: al primo! Buona Domenica!

Eccoci di nuovo…

untitledCari lettori, amici, fratelli,

dopo un periodo di pausa eccoci di nuovo …qui sul web, nella grande piattaforma multimediale di internet. Voi mi siete mancati, spero anche per voi sia stato lo stesso. Eccoci qui con una nuova versione del blog, una versione più fresca e più sobria. Un nuovo dominio che mi consente un lavoro più agevole e un layout più immediato e accessibile. Anche i contenuti saranno più smart, pensieri in libertà più brevi e più frequenti, come vuole la rete del resto. Non cambieranno molto le tematiche, saranno incentrate sempre su uno sguardo sul mondo che mi circonda con gli occhi di compie un viaggio verso la terra promessa: il cielo! un esodo senza ritorno, appunto, come recita il sottotitolo, un esodo, perché uscire da se stessi per andare verso l’altro è un viaggio  liberante ma che ci chiede di camminare con fatica senza voltarsi indietro. Allora, chi vorrà seguirmi in questo viaggio sarà il benvenuto, d’altronde, la meta di tutti noi è il cielo, incamminiamoci dunque senza paura. Vi aspetto numerosi e spero anche più interattivi! buon viaggio!

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